Top

15 luglio 2026

Tavolo Moda MIMIT: Uniontessile Confapi promuove l'asse Italia-Francia, ma chiede riforme strutturali e tutele reali per PMI industriali

Tavolo Moda MIMIT: Uniontessile Confapi promuove l'asse Italia-Francia, ma chiede riforme strutturali e tutele reali per PMI industriali

 

Confapi ha preso parte al Tavolo Nazionale per il settore Moda, convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e presieduto dal Ministro Adolfo Urso, con la partecipazione del Ministro delegato per l'Industria francese Sébastien Martin.

 

In rappresentanza della Confederazione sono intervenuti il Vicepresidente Vicario di Uniontessile Confapi, Matteo Cavelli, e il Direttore degli Affari Legislativi e Istituzionali di Confapi, Stefania Multari.

 

L’incontro, che ha sancito l’avvio di un percorso comune per un "Patto Italia-Francia sulla moda", volto a tutelare un ecosistema industriale condiviso, è stato anche l'occasione per fare il punto sulle misure previste dal Piano Italia per la Moda.

 

Nel corso del confronto, Confapi ha inoltre presentato una serie di proposte a sostegno della competitività e dello sviluppo delle PMI del comparto moda.

 

"Siamo in un momento di crisi di carattere strutturale: più del 75% dei produttori che ci sono in Europa è extra-UE", ha evidenziato Matteo Cavelli. "La presenza francese oggi sottolinea che il problema non è solo italiano, è europeo. Bisogna incentivare con forza chi produce realmente in Italia".

 

Per rispondere a questa situazione d'emergenza e valorizzare il modello produttivo e culturale della moda, Cavelli ha delineato quattro proposte concrete per ridefinire le regole del gioco a livello europeo e nazionale.

 

La prima riguarda la tracciabilità sul modello francese: Cavelli propone di guardare all'esperienza d'Oltralpe, dove è già in vigore una normativa per l’etichettatura e la tracciabilità obbligatoria che certifica i passaggi chiave di tessitura, finissaggio, tintura e filatura; segue poi una proposta che punta alla reciprocità della conformità contro l'ultra-fast fashion: per contrastare efficacemente il fenomeno dell'ultra-fast fashion non bastano le semplici tassazioni sui pacchi in ingresso. È necessaria la reciprocità della documentazione di conformità (sanitaria, ambientale e di sicurezza) per tutte le merci che arrivano da Paesi extra-UE; si prevede inoltre un'EPR (Extended Producer Responsibility) come leva competitiva: le norme sulla responsabilità estesa del produttore per la gestione dei rifiuti tessili devono essere strutturate in modo da rappresentare un vantaggio per l’impresa e non un mero costo burocratico e finanziario; l'ultima proposta verte su audit unico e certificazioni di filiera: gli audit e le certificazioni non devono trasformarsi in un ulteriore costo economico per le PMI. Confapi chiede l'introduzione, quindi, di un audit unico e di una certificazione di filiera integrata, che valorizzi le certificazioni volontarie già in possesso delle aziende senza costringerle a costi ultronei.

 

"L'avvio di un percorso comune con la Francia è la strada giusta, ma la nostra manifattura si difende semplificando la vita a chi produce sul territorio", ha concluso Matteo Cavelli. "Le nostre proposte per il decreto attuativo della Legge PMI e per le regole europee mirano a un obiettivo unico: far sì che le risorse e le tutele vadano a chi genera valore aggiunto reale, tutela il lavoro e mantiene vivo il vero Made in Italy".

Richiedi informazioni

captcha codice CODICE

Dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy

SERVIZI A SUPPORTO DEGLI IMPRENDITORI DIVENTA SOCIO

Al servizio degli imprenditori e delle loro imprese