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26 settembre 2022

Simest: nuovo finanziamento per imprese esportatrici in Ucraina

Simest: nuovo finanziamento per imprese esportatrici in Ucraina

 

A partire dal 20 Settembre è attivo un nuovo finanziamento attraverso il Fondo 394/Ucraina a beneficio delle imprese esportatrici, Pmi e Mid-Cap, penalizzate dal conflitto russo-ucraino. Questa linea di finanziamento, denominata “Ucraina Import”, si aggiunge a quella già attiva dal 12 luglio (Ucraina/Export) rivolta alle imprese italiane che negli ultimi due anni hanno realizzato esportazioni per almeno il 20% del fatturato nei Paesi coinvolti nel conflitto.

 

Sono entrambi strumenti con rimborso a tasso zero e una quota a fondo perduto fino al 40% nel limite di 500 mila euro complessivi di agevolazione. Per entrambi sono a disposizione le risorse del Fondo 394 fino al 31 ottobre, data ultima per presentare la domanda.

 

Il sostegno è dedicato a PMI e Mid Cap italiane, costituite in forma di società di capitali, che:

  • abbiano depositato presso il Registro imprese almeno tre bilanci relativi a tre esercizi completi
  • abbiano un fatturato export medio complessivo nel triennio 2019-2021 pari ad almeno il 10% del fatturato medio totale del triennio 2019-2021
  • abbiano registrato, sulla base degli ultimi tre bilanci (2019-2021), una quota minima di approvvigionamenti da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia, rispetto agli approvvigionamenti complessivi, pari ad almeno il 5% (10% nel caso di approvvigionamenti indiretti di semilavorati e prodotti finiti strumentali al ciclo produttivo e nel caso di approvvigionamenti misti diretti e indiretti) come asseverato da un revisore (verifica le modalità nell’Allegato 1 alla Circolare)
  • abbiano riscontrato un rincaro dei costi degli approvvigionamenti, che, al termine dell’esercizio 2022, dovrà risultare almeno pari al 20% della media del triennio precedente, oppure abbiano riscontrato una riduzione dei quantitativi degli approvvigionamenti, che, al termine dell’esercizio 2022, dovrà risultare almeno pari al 20% della media del triennio precedente, come asseverato da un revisore (verifica le modalità nell'Allegato 1 alla Circolare)

 

Si tratta di un finanziamento a tasso agevolato (rimborso a tasso zero) in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto in regime di Temporary Crisis Framework*, con l’obiettivo fronteggiare gli impatti negativi sulle imprese esportatrici derivanti dalle difficoltà o rincari degli approvvigionamenti a seguito della crisi in atto in Ucraina.

 

Importo massimo finanziabile: fino a € 1.500.000 in funzione della classe di scoring e della quota di approvvigionamenti verso le tre aree e comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. 

 

Quota massima a fondo perduto: fino al 40% dell’intervento agevolativo complessivo. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa, in ogni caso, nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in regime di Temporary Crisis Framework*, pari a € 500.000 per impresa. 

 

Durata del finanziamento: 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

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